Immagine fiori
Tipi di daltonismo

Protanopia e protanomalia

Il fotopigmento L (rosso) è mancante e sostituito dal fotopigmento M (verde) nel dicromatismo e spostato verso quest’ultimo nel caso del tricromatismo anomalo, così da generare una confusione nella percezione sull’asse rosso-verde.
La regione dello spettro visibile corrispondente al verde-giallo-rosso appare ad un soggetto protanope come una regione di un’unica tinta, probabilmente assimilabile a quello che per i tricromati normali è giallo, in cui radiazioni di diversa lunghezza d’onda danno sensazioni discriminabili solo per saturazione e intensità; lo stesso accade per la regione del blu-viola, probabilmente assimilabile al blu. I tricromati anomali presentano in queste stesse regioni una sensibilità differenziale minore sia per tinta che per saturazione rispetto ai soggetti normali. Vi è poi una banda intermedia dello spettro (attorno ai 490-492nm) detta punto neutro del dicromate, le cui diverse lunghezze d’onda appaiono bianche o grigie.

La luminosità di rosso, arancio e giallo risulta inferiore (appaiono più scuri) rispetto ai soggetti normali. Questo effetto può essere così evidente da far confondere il rosso col grigio scuro, o rendere il viola e il magenta indistinguibili dal blu, poiché presentano una componente rossa troppo scura per essere percepita. Ciò rende problematico anche riconoscere il marrone.


Spettro visibile dei soggetti protanopi
Spettro protanope


Deuteranopia e deuteranomalia

Il fotopigmento M è assente e sostituito dal fotopigmento L nel dicromatismo e spostato verso quest’ultimo nel tricromatismo anomalo. Anche in questo caso si ha perciò una confusione sull’asse rosso-verde.
Lo spettro visibile viene percepito da un soggetto deuteranope o deuteranomalo in modo analogo ad un soggetto protanope o protanomalo, ma il punto neutro è lievemente postato verso i 498-500nm.
La sensibilità spettrale di un deuteranope non differisce molto da quella di un soggetto normale, non presentando l’ingente riduzione di luminosità del rosso tipica dei protanopi.


Spettro visibile dei soggetti deuteranopi
Spettro deuteranope


Tritanopia e tritanomalia

Il pigmento S, adibito all’assorbimento delle corte lunghezze d’onda, è assente o funzionante in modo anomalo, con uno spostamento del suo massimo d’assorbimento. La confusione, in questo caso, è spostata sull’asse blu-giallo, mentre è possibile discriminare anche in termini di tinta le radiazioni della regione verde da quelle della regione rossa dello spettro.
I tritanopi non sono in grado di distinguere alcune tonalità di blu dal verde ed alcune tonalità di giallo dal violetto; vi è anche cecità per la parte terminale dello spettro nella regione del blu.
I tritanomali hanno sensibilità differenziale limitata nella porzione di spettro che va dal blu al verde, così che, per eguagliare una radiazione di colore blu-verde sommando una radiazione blu e una verde, essi necessitano di una quantità di blu maggiore rispetto ad un tricromate normale.
I soggetti affetti da tritanomalia e tritanopia sono estremamente rari.
Lo spettro visibile tritanope presenta due punti neutri, uno attorno ai 470nm e l’altro intorno ai 570nm.


Spettro visibile dei soggetti tritanopi
Spettro tritanope