Immagine fiori
Gli anomaloscopi di Nagel
L’ Anomaloscopio di Nagel fu messo a punto alla fine del 1800 e realizzato all’inizio del 1900. E’ uno strumento concepito per la valutazione clinica della visione a colori non normale, una volta che è stata individuata mediante l’uso delle tavole pseudo-isocromatiche.
Il test si basa sull’uguagliamento metamerico (determinato dalla somma di due radiazioni luminose pure di colore diverso) delle luci colorate.

Esistono due tipi di questo strumento: il primo è concepito per gli osservatori che hanno difficoltà nel discriminare le tinte rosse e verdi, cioè privi della discriminazione nelle lunghe lunghezze d’onda, il secondo per gli osservatori che hanno difficoltà nella discriminazione cromatica nelle corte lunghezze d’onda.

Nel test del primo tipo, vi è un campo bipartito in cui una delle due parti presenta una luce gialla e l’altra una miscela di luci rossa e verde. Queste luci presentano bande spettrali strette e sono ottenute da una sorgente bianca mediante filtri o elementi ottici disperdenti o da LED.


Tavole di Ishihara


L’osservatore uguaglia le due parti del campo bipartito variando l’intensità della luce gialla oppure variando il rapporto di miscelazione delle luci rossa e verde. Il maggior vantaggio sta nel fatto che sulla base del bilanciamento rosso-verde è possibile distinguere tra dicromati e tricromati anomali.

Nel test del secondo tipo, analogo al primo, la luce gialla è sostituita da una bianco-azzurra e la miscela rosso-verde è sostituita dalla miscela di viola e blu-verde.