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Le istituzioni

DDL Daltonismo

Nel marzo 2013 è stata avanzata in Senato, su iniziativa della senatrice Cristine De Pietro, una proposta di legge contenente disposizioni in materia di pari opportunità di trattamento dei daltonici; la stessa è stata revisionata e proposta nuovamente nel corso dello stesso anno.

Il documento tocca vari temi importanti, quali l’adeguamento delle norme di accesso a determinate attività lavorative e il riesame dei requisiti necessari a svolgerli, l’accessibilità dei siti Web o la necessità di modifica di quei segnali, diffusi in vari ambiti, la cui comprensione è affidata unicamente a codifiche cromatiche.
In particolare si sofferma sui temi riguardanti il conseguimento e il rinnovo della patente di guida, e sulle contraddizioni esistenti tra Codice della Strada italiano ed europeo.

Il Codice italiano prevede (art.322 Dpr 495/92) che “per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli di qualsiasi categoria è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare.

Tuttavia, nel Codice europeo non si fa menzione della necessità di possedere un senso cromatico minimo; inoltre, non si fa riferimento a soglie specifiche, lasciando la valutazione alla discrezione del medico di turno. L’esame, poi, viene effettuato utilizzando elementi che non presentano la stessa colorazione della segnaletica stradale.
Questi problemi sono stati presi in esame dalla proposta di legge sopra citata, assieme ad una loro risoluzione.